Barcellona => Apre la stagione con due sconfitte e poi infila dodici vittorie consecutive. Quindi perde quattro delle successive sette, facendosi acciuffare e sorpassare da Ostuni in testa alla classifica. Si riprende il primo posto in graduatoria, con una nuova striscia da sette successi in fila. Chiude col migliore attacco del girone. Ai play off fa fuori Sant´Antimo in tre gare e Perugia in due, prima di trovare Forlì sulla sua strada: perde la prima e poi infila tre vittorie consecutive, che le valgono la meritata promozione in Legadue. L´ennesima conseguita da coach Gramenzi. Determinanti in tal senso il rendimento del "bomber" Bucci (18.5), la conferma ad alto livello di Bisconti (11.6 e 5.3 rimbalzi, 66% da 2) e Svoboda (10.3), la lucida regia di Guarino (10.0, 3.1 assist e 3.1 recuperi), l´esperienza di Mocavero (9.2 e 0.5 stoppate subite) e Li Vecchi (8.2, 91% dalla lunetta), la crescita di un Bonessio (6.4) che parte male ma nel girone di ritorno si afferma come elemento imprescindibile all´interno dello scacchiere isolano. Barcellona è la squadra che prende meno rimbalzi difensivi (20.5) e totali (29.5), ma è di gran lunga quella col minor numero di palle perse: appena 15 per gara.
Ostuni => Dopo aver sfiorato i play off al primo tentativo, centra l´obiettivo al secondo, disputando un campionato ben al di sopra delle aspettative. Almeno fino a fine Febbraio, quando si ritrova a vestire gli inediti panni della capolista, legittimando la propria posizione nel momento in cui sbanca l´allora inviolato Palalberti di Barcellona. All´apice delle sua stagione si disunisce, chiudendo con sei sconfitte nelle ultime otto uscite e facendosi sorpassare dai siciliani in classifica, per poi uscire al primo turno contro Siena, lasciando l´amaro in bocca a una piazza che si sentiva ormai autorizzata a sognare, dato il ruolino di marcia di Morena (15.7 e 9.0 ri.), Ruggiero (14.8), Pilotti (12.9), Amoroso (12.0) e compagni.
San Severo => Ripescata ed apparentemente destinata a cercare di salvarsi, coglie due vittorie nelle prime tre, prima di un filotto di cinque sconfitte consecutive. Trova improvvisamente la quadratura del cerchio nel momento in cui sacrifica Cappanni per Iannilli (6.4 e 6.3 ri.), portando successivamente a casa ben 10 vittorie nelle successive 11 giornate. Chiude la stagione regolare al terzo posto in classifica anche grazie a un sontuoso 41% dall´arco, per poi arrivare a due sole vittorie dalla finale per la promozione in Legadue. Un risultato, quello conseguito dai dauni, ancor più eccezionale, date le nove giornate di squalifica del proprio campo, che costringono i neri all´esilio in quel di Ortona, in un girone in cui il fattore campo incide statisticamente più che a Nord (63%-60%). Chiude con la migliore difesa del girone. Ai play off fa fuori Ruvo di Puglia e Siena con un eloquente bilancio di quattro vittorie in altrettante sfide, poi costringe la Fortitudo a "Gara 4", togliendosi la soddisfazione di sbancare il Paladozza e impegnare severamente gli uomini di coach Finelli in entrambi gli incontri disputati al Palacastellana. Tra i più brillanti interpreti di questo film, magistralmente diretto da coach Coen, citiamo il playmaker Fossati (10.5 e 3.2 a.), gli esterni Rizzitiello (14.7) e Rugolo (16.7, col 45% da 3 e l´89% dalla lunetta) e il lungo Chiarello (9.2 e 5.3 ri.).
Perugia => Squadre giovane e non particolarmente quotata alla vigilia del campionato, ma saggiamente costruita e ben allenata da Buscaglia. Alla prima esperienza in categoria, parte a razzo senza mai uscire dalle prime otto e anzi consolidando la propria posizione nel corso di uno strepitoso girone di ritorno (10-4), che fa seguito a un già encomiabile girone di andata (7-6). Merito della sapiente regia di Caroldi (11.7), della intraprendenza e ispirazione di Poltroneri (12.2) e Raschi (12.3) sul perimetro e della concretezza e presenza del bidimensionale Pazzi (12.8 e 7.0 rimbalzi) in vernice. Con citazione anche per capitan Bonamente (7.5 e 2.7 recuperi), giocatore sconosciuto a questi livelli nonostante la carta d´identità, ma autore di una solida stagione. Apre i play off con una sconfitta casalinga con Trapani, quindi ribalta la serie guadagnandosi la sfida con Barcellona, che archivia la pratica in due sole gare, dopo aver però sudato le proverbiali sette camicie.Trapani => A poco più di un mese dall´inizio del campionato libera Masper (12.4) e riattiva Soloperto (12.3 e 8.8 ri.), che si afferma come uno dei perni del progetto incentrato sui chiari di luna di due fuoriclasse del calibro di Evangelisti (17.5) e Santarossa (15.9 e 7.6 ri.), deputati a concretizzare un certo qual controllo della situazione a rimbalzo, specialità nelle quale i siciliani sono secondi a nessuno con 39.2 totali, 28.4 dei quali difensivi. Perde quindi Marcante (7), attratto dalle sirene della Legadue (Latina), senza neanche sostituirlo. Nonostante quanto sopra, una rotazione scheletrica e pagamenti non sempre corrisposti con regolarità rossocrociata, gli uomini di coach Benedetto chiudono la stagione regolare al quinto posto, uscendo al primo turno con la Perugia dell´ex Caroldi, dopo essersi aggiudicati il primo episodio della serie.
Ruvo di Puglia => Cadeo assembla una squadra giovane, da corsa, inferiore sulla carta a tante altre, con l´obiettivo di lasciarsene almeno una alle spalle in classifica. In realtà Ruvo naviga costantemente in acque calme, facendo il salto di qualità nel momento in cui addiziona il talento di Palombita (14.4, 6.7 falli subiti, 3.4 assist e 3.3 recuperi in 28´), valore aggiunto di un collettivo affiatato, all´interno del quale ben otto giocatori segnano tra i 5 e i 9 punti di media a partita. Salto di qualità enfatizzato paradossalmente dall´infortunio occorso al nuovo arrivato, a cui la squadra reagisce entrando nelle prime otto e classificandosi sesta, per poi alzare bandiera bianca dinnanzi a San Severo. Le cifre parlano di Ruvo come della più precisa al tiro da due punti (57%), ma della meno precisa dall´arco (31%) e dalla lunetta (67%). Il quintetto ruvese primeggia inoltre a rimbalzo offensivo (11.7), nei recuperi (18.6), nei falli subiti (28.5), negli assist (16.5) e nelle stoppate date (3.5), ma è anche leader nella classifica delle palle perse (24.0). Stagione sopra le righe per i pretoriani del coach, Bonfiglio (12.4, 2.2 assist e 2.3 re.) e Zerini (9.1, 6.5 ri. e 1.1 stoppate date), ma anche per un rivalutato Zambon (8.1, 7.7 ri. e 14.3 di valutazione). Tra gli altri, si mettono in luce Cazzolato (9.1), Bossini (8.7) e Zampolli (8.0).
Siena => Affiancare gente come Tomasiello (13.4, 5.2 falli subiti, 3.9 assist e 2.2 recuperi) e Casadei (14.3, 6.3 rimbalzi e 2 assist) a otto "ragazzini" tra i 17 ed i 23 anni, poteva forse sembrare un azzardo. Secondo i più critici, significava addirittura mettere a repentaglio la permanenza in Serie A Dilettanti. A metà stagione perde il suo leader emotivo, Tomasiello, scegliendo di non sostituirlo. Coerentemente non torna sul mercato neanche quando si ferma pure Derraa (7.3), nonostante i play off siano ancora da conquistare, preferendo responsabilizzare i prodotti della "cantera" locale, Diomede (5.9) e Imbrò. Una scelta apparentemente folle ma in realtà ben più ponderata, che gli dei del basket scelgono di premiare con l´accesso ai play off con una giornata di anticipo. Ribalta quindi il fattore campo al primo turno con Ostuni, prima di uscire con San Severo in due gare, giocando in entrambi i casi alla pari con gli uomini di coach Coen, ma pagando dazio nel finale alla maggior profondità dell´altrui panchina. Tra le più lieti novelle toscane, l´esplosione di Portannese (16.6, 5.3 falli subiti, 2.9 recuperi ma 4.1 perse), la conferma di Cuccarolo (8.6 col 71% da 2, 7.4 rimbalzi e 0.9 stoppate date) e il ritorno a certi livelli di Andreaus (9.3).
Sant´Antimo => Riscatta l´amaro epilogo della stagione precedente, quando mancò i play off per una incredibile serie di circostanze sfavorevoli, centrando l´obiettivo all´ultima giornata della fase a orologio. Dopo un difficile avvio di campionato, sacrifica Maritano per reintegrare il "figliol prodigo" Cantone (10.4 col 49% da 3, 3.0 a. e 2.2 re.). Da allora, marcia a vele spiegate o quasi, conseguendo la salvezza con largo anticipo. In seguito perde capitan Gatti (11.4 e 7.3 ri.) per un infortunio che accorcia la rotazione di coach Foglia, rischiando di mettere a repentaglio la qualificazione ai play off, che blinda battendo Palestrina al Palapuca. Esce quindi a testa alta con Barcellona, costringendo i siciliani a "Gara 3". Nel segno di Gizzi (21.6, 21.3 val. e 6.2 falli subiti), Valentini (12.4), Vico (10.1 e 2.7 re.) e Politi (9.3).
Palestrina => Protagonista di un eccellente girone di andata in cui Alessandri (12.7 e 7.0 falli subiti ma 3.8 perse) e compagni si candidano a rivelazione dell´anno, compromette quanto di buono fatto in precedenza con un girone di ritorno caratterizzato da troppi passaggi a vuoto, da cattive percentuali dal campo (43%) e da una scarsa attitudine al rimbalzo offensivo (6.6). Comunque arriva all´ultima curva a giocarsi l´ottava piazza in quel di Sant´Antimo: il fotofinish premia i campani, ma i prenestini se la giocano fino alla fine, uscendo dal campo a testa alta. Si consola vincendo lo Scudetto "Under 21", fulgida testimonianza di un settore giovanile in continua evoluzione. Solida la stagione di Benini (13.3, 47% da 3), nel reparto esterni si mettono in evidenza Lagioia (11.0) e Laudoni (10.1), mentre Plateo (8.8) alterna cose buone ad altre meno buone.
Ferentino => Costruita per vincere il campionato, finisce addirittura con quattro sole squadre alle spalle in classifica, nonostante gli ingenti investimenti estivi, un brillante avvio di stagione e giocatori del calibro di Circosta (11.2), Zaccariello (11.2), Bonaiuti (10.0), Modica (9.9) e Zivic (9.8 e 5.6 ri.). L´attenuante può essere l´infortunio che costringe Friso ad impiegare Ochoa (10.4) in appena dieci partite, relativamente alle quali il bilancio dei ciociari è di otto vittorie e due sconfitte, a fronte delle dodici sconfitte su diciassette giornate senza il "totem" argentino in mezzo all´area. Strada facendo si rinforza con Metreveli (6.7 e 4.2 ri. in 17´), che impressiona al debutto ma poi finisce con l´incidere marginalmente, all´interno di quella che Ficchi non esita a definire come la peggior stagione della storia recente del club laziale. È la squadra più fallosa del campionato (32.3), nonché quella più stoppata (2.7). Quel che non arriva dal campo, prova a ottenerlo a tavolino presentando reclamo contro Palestrina che si è appena aggiudicata il derby, ma la ragione è altrui e così finisce sconfitta anche al di fuori del campo.
Matera => In Estate scommette su due giovani in cabina di regia, investendo sugli altri quattro ruoli e firmando Maestrello in modalità "last minute". L´investimento non ritorna però i frutti sperati: a metà Dicembre Corà paga con l´esonero le 8 sconfitte in 12 partite (8 nelle ultime 10), mentre Maestrello (11.9) approfitta di una clausola del suo contratto per firmare a Imola in Legadue. Corre ai ripari ingaggiando Ponticiello (8 V-8 P) e Bonora. Subito arrivano tre vittorie consecutive, ma i lucani mancano di continuità, la stagione è ormai compromessa e l´obiettivo dei play off sfuma, nonostante un positivo girone di ritorno. Longobardi (11.9 e 9.2 ri.) e compagni chiudono col peggior attacco del girone, sinonimo di un giocattolo con difetti di fabbricazione che vengono ridotti successivamente, ma non estirpati.
Agrigento => Ambiziosa matricola protagonista di un mercato sfarzoso in Estate, ma di una stagione nettamente al di sotto delle aspettative. A fine Gennaio salta la panchina di Corpaci (6-11), a cui subentra Paolini (3-8). Il campo di Favara è però terra di conquista per chiunque e il rendimento esterno degli isolani è in linea con quello interno. Stagione da dimenticare per i siciliani, date le premesse e la presenza in spogliatoio di giocatori con esperienza e talento da vendere quali Virgilio (7.8 e 3.2 falli subiti), Caprari (12.3) e Pennisi (8.7 e 6.0 rimbalzi). Tra i meno peggio, segnaliamo Cardillo (13.7, 5.9 rimbalzi e 5.4 falli subiti) e Paparella (12.0).
Molfetta => Alla vigilia del campionato è costretta a rinunciare allo sfortunato Di Marcantonio, sostituito da Fessia (8.6 e 6.0 rimbalzi). Nonostante giocatori del calibro di Malamov (16.7, ma 3.8 perse e 0.6 stoppate subite), Leo (11.8 e 5.9 rimbalzi) e Maggi (10.8 e 2.7 recuperi col 93% dalla lunetta), l´avvio è in salita e la decima sconfitta stagionale porta Carolillo (2-10) a lasciare la panchina della Virtus, dopo ben sette stagioni. Al suo posto c´è Russo (1-9), col quale i pugliesi prendono un piccolo vantaggio sulla diretta concorrente Potenza, parzialmente vanificato dalla sconfitta nello scontro diretto, con differenza canestri che rimane però favorevole a Cucinelli (15.1) e compagni. Cinque sconfitte consecutive costano in seguito la panchina all´ex capo allenatore di Firenze, Omegna e Jesolo, rimpiazzato alle idi di Marzo da Ilario Azzollini (3-3). Consegue la salvezza al termine di un appassionante testa a testa coi lucani, deciso dalla madre di tutte le partite, quella che apre la fase a orologio. Chiude con la peggiore difesa del girone.
Potenza => Apre la stagione con cinque sconfitte consecutive. Alla sesta di andata, sfida Ferentino che scende in Lucania avendo vinto tutti e cinque i precedenti impegni. Contro i ciociari, Antrops (13.6) e compagni colgono i primi due punti stagionali, ma la vittoria è paradossalmente fatale a Paternoster e Silvestrini, avvicendati da Ciocca e Labella. Delle successive 14, ne perde però 13: un ruolino di marcia che costa la panchina all´ex nocchiero di Treviglio e Castelletto Ticino, a cui subentra un Binetti (3-5) che impiega tre giornate per cogliere tanti successi quanti sono quelli conseguiti dai suoi predecessori nelle precedenti venti, ma non riesce ad evitare la retrocessione in Serie B Dilettanti. Chiude con 14 punti in meno rispetto al campionato 2008/2009, con la peggiore percentuale dal campo (43%) e il minor numero di stoppate date (1.1). Tra le poche note liete della stagione dei lupi, il rendimento del già citato Antrops e quello di Carrichiello (11.3) si rende protagonista di una positiva prima stagione in categoria. Più sprazzi di Ruggeri (14.3 e 6.7 rimbalzi) e Maioli (9.3).
Fonte:
basket net